Studio affiliato al Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo
diretto da Giorgio Nardone
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Dott.ssa Piera Malagola

Psicologa - Psicoterapeuta

La terapia breve strategica: introduzione

"...l'approccio strategico nell'ambito della psicoterapia può essere definito come l'arte di risolvere complicati problemi umani mediante apparentemente semplici soluzioni... nonostante infatti certi problemi o sofferenze persistano da molti anni non per questo sono necessarie altrettanto lunghe degenze e complicate soluzioni..."

G. Nardone

Che cosa succede in una famiglia, sul lavoro, nei rapporti con gli altri, quando ci si trova in una situazione difficile? Si cerca aiuto. Non solo: l'aiuto deve risolvere subito il problema.

Giorgio Nardone Tuttavia, quando si parla di disturbi mentali o di disagio psicologico, si è soliti pensare a interventi psicoterapeutici a lungo termine. In realtà con la Terapia Breve Strategica si ottiene l'estinzione in tempi rapidi di disturbi radicati anche da anni.

La Terapia Strategica è un intervento terapeutico che mira alla ristrutturazione delle maniere attraverso le quali ognuno costruisce la realtà che poi subisce.

Nella maggioranza dei casi la patologia si sblocca entro le prime quattro o cinque sedute. A questo cambiamento corrisponde il recupero della fiducia nelle proprie risorse personali.

L'approccio strategico non è soltanto un modello terapeutico, ma anche una vera e propria scuola di pensiero su come ognuno si relaziona con se stesso e con gli altri, tanto nell'ambito relazionale ristretto che nell'ambito manageriale e organizzativo.

La Terapia Breve Strategica è il modello d’intervento clinico altresì definito come l’arte del cambiamento, ovvero l’arte di risolvere complessi problemi umani attraverso soluzioni apparentemente semplici.

"Come funziona" il problema, anziché "perché esiste" è il focus clinico che contraddistingue tale approccio dalle convenzionali forme di terapia, facendone il trattamento d'elezione per gran parte delle problematiche umane, personali ed interpersonali.

Paul Watzlawick Le origini della terapia breve strategica risalgono alla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glaserfeld), agli studi sull’ipnosi e la suggestione di Milton Erickson. Si deve poi a Paul Watzlawick e al Mental Research Institute di Palo Alto l ’opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione terapeutica.

Con Giorgio Nardone si ha la moderna evoluzione della Terapia Breve Strategica, che da oltre venti anni dimostra la sua fecondità ed efficacia nell’applicazione a molti contesti ed in diverse culture. Attraverso una rigorosa metodologia empirico-sperimentale egli mette a punto specifici protocolli di trattamento per specifici disturbi, ideando così gli strumenti per operare sulla "realtà" che ognuno si costruisce, trasformandone percezioni, reazioni e consapevolezza.

Il primo libro, manifesto della terapia breve evoluta, "L'Arte del Cambiamento" (1990), presenta per la prima volta protocolli specifici di trattamento per particolari disturbi.

Nell'opera "Paura, Panico, Fobie" (1993), sulla scia di una rigorosa ricerca clinica, Giorgio Nardone presenta protocolli per fobie, compulsioni, ossessioni, attacchi di panico e ipocondria, risultati essere la terapia più efficace e rapida per tali patologie. Successivamente la stessa procedura empirica e sperimentale di ricerca egualmente è stata applicata ai disordini alimentari quali l'anoressia, la bulimia ed il vomiting. Il risultato è stato non solo lo sviluppo dei protocolli efficaci per il trattamento di queste patologie, ma anche nuova conoscenza relativa al loro funzionamento e alle loro differenziazioni "Le prigioni del cibo - Vomiting, Anoressia, Bulimia: la terapia in tempi brevi" (1999).

Paul Watzlawick e Giorgio Nardone hanno dato alle stampe un'antologia sulla terapia breve evoluta, con i contributi degli autori più importanti a livello mondiale. Nel lavoro, "Terapia breve strategica"(1997), pubblicato in molte lingue, sono presentati la teoria ed i modelli più avanzati del trattamento strategico per le tipologie più importanti delle patologie psicologiche.

L'ultima creazione, denominata "Il Dialogo Strategico" (2004), è rappresentata dalla formulazione di una avanzata tecnologia di comunicazione orientata al cambiamento che, sulla base dell'antica retorica dei sofisti e dell'arte degli stratagemmi, cosiccome in virtù di rigorose sperimentazioni e del ricorso a sofisticate logiche non ordinarie, permette di provocare già durante il dialogo quelle esperienze emozionali correttive in grado di condurre all'effettivo cambiamento delle prospettive e comportamenti del cliente/paziente.

In sintesi, la ricerca e la pratica clinica effettuate presso il C.T.S. di Arezzo hanno prodotto un aumento significativo della efficacia e della efficienza degli interventi terapeutici e la messa a punto di numerosi modelli di terapia specifica per le differenti patologie che rappresentano il punto di riferimento nel settore. Tale produzione è testimoniata dalle molte opere pubblicate dal gruppo di ricercatori associati al CTS tradotte nelle più importanti lingue straniere.

L'obiettivo costante delle ricerche in corso è lo sviluppo di modelli di psicoterapia breve sempre più efficaci, predittivi, ripetibili e trasmissibili.